LETTERA APERTA AL COLLEGA SINDACO DI GARGNANO GIANFRANCO SCARPETTA.

Paolo Elena, Sindaco di Toscolano Maderno

Sig. Sindaco, carissimo Gianfranco
Già da tempo ti avevo informalmente manifestato la mia idea di unire i nostri Comuni in un'unica municipalità; mi è sembrato giunto il momento di approfondire con te questa iniziativa, da un lato strategica per il nostro futuro dall’altro a mio avviso, per certi aspetti addirittura vitale.
Dopo averti scritto ho chiesto e ottenuto la possibilità che la presente venisse pubblicata sul periodico gargnanese “En piasa” come verrà pubblicata sul nostro periodico comunale “Il Comune comunica” perché ritengo importante, in attesa di una tua cortese risposta, che, nei nostri Comuni, tra i nostri cittadini si apra in ogni caso un dibattito sull’argomento. Dibattito che sarà sicuramente stimolante a tal punto di essere già, ti confesso, curioso ed ansioso di conoscere le argomentazioni a favore o contro quest’iniziativa.
I motivi che mi hanno spinto a lanciarti l’idea sono molteplici ma possiamo elencarne alcuni tra i più evidenti:
- la popolazione del nuovo Comune raggiungerebbe le 10.600 unità (3000 Gargnano + 7600 Toscolano Maderno); numero importante che ci permetterebbe di superare i 10.000 abitanti soglia oltre la quale si ottiene la qualifica di città che diventerebbe, per popolazione, salvo errori, seconda solo a Desenzano, Riva del Garda e Lonato. Tale qualifica trascinerebbe in se una serie di benefici di tipo economico,ad esempio, nel campo della scuola, dei servizi statali (giustizia, sanità…), nei servizi sociali;
- si potrebbe accedere per i prossimi anni ad una serie di proventi finanziari regionali e statali straordinari (in aggiunta a quelli di cui al punto precedente) per la dislocazione dei servizi municipali, per eventuali sedi distaccate del Municipio, per realizzare un’isola ecologica comune ricordandoti a tal proposito che costruire due isole ecologiche secondo i requisiti richiesti costa ben più di un’isola ecologica unica che verrebbe in gran parte finanziata da Enti comprensoriali;
- il bilancio aggregato sarebbe di circa 20.000.000 di Euro (16.000.000 Toscolano + 4.000.000 Gargnano; dati consuntivi 2003). Un bilancio di tutto rispetto che consentirebbe di affrontare meglio i problemi inerenti la capacità di indebitamento, aspetto molto importante in ogni caso ma soprattutto in presenza di leggi speciali (Obiettivo2) dove a complemento dell’ammontare erogato a fondo perduto (pari al 40% dell’investimento) il Comune deve dimostrare di poter restituire in venti anni la differenza. E non sempre i Comuni sono all’altezza di dimostrare di essere in grado di restituire importi che rappresentano è vero “solo” il 60% ma che possono essere in valore assoluto estremamente rilevanti.
- La razionalizzazione delle risorse umane impiegate; aggregando gli stessi uffici di due Comuni in un unico ufficio, nel Comune unificato il numero degli impiegati necessari è inferiore alla somma delle unità impiegate precedentemente; oppure, come è preferibile da ogni punto di vista, si possono mantenere le stesse unità impiegatizie erogando un servizio per quantità e qualità nettamente superiore a quello precedentemente erogato dai singoli uffici. Non solo, l’unire impiegati di provenienza diversa porta sempre ad uno scambio di professionalità; il livellamento verso l’alto è pressocché inevitabile a tutto vantaggio del cittadino. E che dire delle risorse tecniche? Un calcolatore utilizzato per gestire una popolazione di 7000 persone, ne può gestire anche 11000, con la conseguenza di poter acquisire un solo calcolatore in luogo di due con il beneficio economico ovvio.
Ho voluto mettere l’accento su alcuni aspetti positivi di una unione tra Comuni; il salto di qualità diventando città, l’accesso a fondi speciali, la miglior capacità nell’affrontare gli investimenti, la razionalizzazione delle risorse umane e tecniche, al solo scopo di mettere l’accento sul fatto che si innescherebbe una spirale positiva di razionalizzazione gestionale e finanziaria in tempi in cui ai Comuni si attribuiscono sempre più competenze senza dar seguito al necessario supporto finanziario.
Mi soffermo poi ad un’ultima considerazione, se vogliamo di carattere psicologica, della specificità dalla cultura gargnanese rispetto a quella di Toscolano Maderno e viceversa.
A questa eventuale obiezione assolutamente fondata potremmo rispondere ai nostri concittadini ricordando loro che anche tra Toscolano e Maderno, c’era, come è presente oggi anche se in modo meno marcato, una differenza di mentalità originata in parte dal tipo di economia
(da una parte legata alla produzione della carta, dall’altra al turismo) eppure, molto tempo fa esattamente nel 1928 fu decisa l’unione che fu la nostra fortuna e che oggi nessuno mette certo in discussione. Si è arrivati al punto che un Sindaco nato e vissuto in piazza a Maderno (chi ti scrive) ha trasferito alcuni anni or sono il Municipio da Maderno a Toscolano !
Ben venga quindi la diversità.
A nessuno si chiede di cambiare mentalità. Unirsi amministrativamente non significa annacquare il proprio modo di vivere. Se si è arrivati al punto di costruire un’Europa in cui convivono lituani e portoghesi, scozzesi e siciliani saremo pur capaci tra Comuni limitrofi culturalmente simili a trovare quel minimo comune denominatore che ci consenta di unire le forze necessarie, e speriamo, sufficienti per affrontare insieme i problemi comuni che per inciso sono semplicemente gli stessi a Gargnano come a Toscolano Maderno.
Con stima, simpatia ed affetto ti porgo i miei saluti.

Offnener Brief an den Kollegen Bürgermeister von Gargnano, Herrn Gianfranco Scarpetta

Paolo Elena, Bürgermeister von Toscolano Maderno

Sehr geehrter Herr Bürgermeister, lieber Gianfranco,
Schon vor einiger Zeit habe ich Dir meine Ideen unterbreitet, unsere beiden Gemeinden in einer Komune zu vereinigen. Jetzt erscheint mir der Moment gekommen, diesen Gedanken zu vertiefen und eine Strategie zu entwickeln, weil es lebenswichtig für unsere gemeinsame Zukunft ist.
Ich habe die Möglichkeit gefragt und erhalten, dass dieser Brief im Mitteilungsblatt "En piasa" von Gargnano und in "Il Comune comunica" von Toscolano Maderno veröffentlicht wird, weil ich es wichtig achte, dass zwischen unseren Gemeinden und zwischen unseren Bürgern eine Diskussion über dieses Thema beginnt. Sicher eine sehr interessante Debatte und, ich bekenne Dir, ich bin jetzt schon neugierg auf die pro und contra Argumente. Die Gründe, Dir diese meine Idee zu unterbreiten sind verschiedene und einige möchte ich hier nennen.
= die Bevölkerung der "neuen" Gemeinde würde ca. 10.600 Einwohner zählen, 3000 Gargnano plus 7.600 Toscolano Maderno. Wichtig, weil wir mehr als 10.000 wären ,also das Recht erhalten, uns Stadt zu nennen, die zweitgrösste am See nach Desenzano, Lonato und Riva. Die Aufwertung zur Stadt bringt verschiedene wirtschaftliche und soziale Vorteile auf dem Gebiet der Schulen, Gesundheitssorge, soziale Dienste, Strassen und Verkehr und auch auf juridischer Ebene.
= in den kommenden Jahren könnte man mit einigen Finanzierungen vom Land und Bund rechnen u.a. auch für umweltfreundlichen Einrichtingen wie z.B. für den Stadtmüll und andere wichtige Verbesserungen.
= die gemeinsame Bilanz käme auf ungefähr Euro 20.000.000 ( Euro 16.000.000 von Toscolano Maderno und Euro 4.000.000 von Gargnano).
Mit einer solchen Bilanz könnte man besser arbeiten, Hypotheken aufnehmen, man hätte mehr finanzielles Gewicht und wäre besser den Anforderungen gewachsen, die heute auf die Gemeinden zukommen.
= die Rationalisierung der Arbeitskräfte, eine Gemeinde kostet weniger als zwei. Auch wird die Qualität und Professionalität der Beamten verbessert und das wäre ein Vorteil für die Bürger. Ganz besonders auf technischem Gebiet wäre der Vorteil gross; die Technik, die nötig ist für eine Bevölkerung von 7000 kann auch 11.000 Bewohner bedienen.
Ich habe Akzente setzen wollen auf die positiven Punkte dieser Verbindung. Die Qualitätsverbesserung, weil man Stadt geworden ist, der Zugang zu besonderen Finanzierungen, die besseren Möglichkeiten zu investieren, die Rationalisierung des menschlichen und technischen Potentials, im allgemeinen, die positive Spirale, die in Gang gesetzt würde in Zeiten, in denen die Komunen immer grössere Kompetenzen auf sich nehmen müssen, ohne sie mit genügend finanziellen Mitteln ausführen zu können.
Ich möchte noch eine letzte Bemerkung machen, wenn man will, eine Überlegung von psychologischer Art; über die besondere Kultur der Bürger von Gargnano und derer von Toscolano Maderno. Bei einem vielleicht sehr berechtigtem Einspruch gegen die Idee möchte ich unsere Mitbürger und Mitbürgerinnen daran erinnern, dass auch zwischen Toscolano und Maderno ein Unterschied in Mentalität bestand und noch heute, weniger markant, besteht. Die einen, Toscolano, geformt vor allem durch die Papierproduktion, die anderen, Maderno, durch den Tourismus.Jedoch war die Entscheidung, genommen in 1928, eine Einheit zu formen, unser Glück, das steht heute fest. Also sind wir heute an dem Punkt angekommen, wo ein Bürgermeister (Unterzeichneter), geboren und gelebt in Maderno, das neue Rathaus in Toscolano gebaut hat. Es lebe der Unterschied!
Man fragt niemand, seine Mentalität zu verändern. Sich auf der Ebene der Verwaltung zu vereinigen, bedeutet nicht, seine Identität zu leugnen. Wenn wir heute ein europäisches Haus bauen wollen, worin die aus Lithauen und Portugal mit denen aus Schottland und Sizilien zusammenleben werden, sollten wir doch in der Lage sein, die angrenzenden Gemeinden ; die eine gemeinsame kulturelle Basis haben, zu vereinen. Zusammen können wir besser die gemeinsamen Probleme lösen, denn sie sind die gleichen in Gargnano wie in Toscolano Maderno.
Ich verbleibe mit Hochachtung und freundlichen Grüssen.

 


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